“AL PRESENTE” CON DANIO MANFREDINI
Teatro
venerdì 25 settembre
ore 20.30 Sala Bartoli, Teatro Stabile del FVG, Viale XX Settembre, 45, Trieste
Biglietti: 18€ intero | 15€ ridotto* alla porta.
Prevendite da Ticket Point Trieste (Galleria Rossoni, Corso Italia, 9 Trieste) o presso la biglietteria del Teatro Rossetti.
Quattro volte Premio Ubu, Danio Manfredini, è uno degli autori e attori più importanti del teatro contemporaneo.
Al Presente è uno spaccato della mente e della sua inafferrabilità. In scena, un uomo e il suo doppio: una parte è immobile, assorta, riflessiva, una parte è inquieta e si identifica con i fantasmi che popolano la sua mente. Entra attraverso l’immaginazione in un flusso di associazioni inarrestabili che lo conducono in diversi spazi, in diversi tempi della sua vita. Nella solitudine rincorre i pensieri, quel dialogo interiore ininterrotto che lo accompagna, l’inquietudine provocata da ricordi, voci di persone care, immagini di un passato vago ma sempre presente e suggestioni dal mondo contemporaneo.
Prende a prestito dalle patologie psichiatriche gli atteggiamenti fisici che esprimono tensioni, le amplifica attraverso quelle forme, porta alla luce le pulsioni più nascoste, cerca di dare ordine, forma, al caos della sua mente.
Mercoledì 23 settembre Danio Manfredini incontrerà il pubblico alle ore 18 al Caffè San Marco in occasione dello spettacolo Al presente. Introdurrà assieme al direttore del Festival Approdi Lorenzo Acquaviva, il Professor Paolo Quazzolo, docente di storia del teatro presso l’Università di Trieste. Ingresso libero.
BIGLIETTI
A proposito di questo spettacolo
Una stanza bianca evoca l’istituzione psichiatrica.
Il protagonista è rappresentato da un manichino, è il visitatore del luogo, appare assorto nei pensieri e nelle visioni.
tornano nello spazio bianco le diverse presenze dei pazienti che hanno popolato la stanza, tornano ad interloquire con il protagonista che si perde in ricordi personali evocati da immagini acquarellate. Sono proprio i pazienti a condurlo nel viaggio della mente: passa da un pensiero, a un ricordo, ad uno stato d’animo, così come avviene nella solitudine, in quell’apparente immobilità esterna, mentre nell’immaginario tutto continua a muoversi.
I pazienti psichiatrici incontrati, diventano quel popolo di figure che gravitano intorno a lui e tengono viva la sua coscienza.
L’attore diventa le figure che popolano l’immaginazione dell’uomo assorto, assume il comportamento, la voce, la postura degli esseri evocati, compone il mosaico di una mente in movimento nell’immaginazione.
«Quando entrai a lavorare come conduttore di un atelier di pittura nella comunità psichiatrica avevo trent’anni, sono uscito a quarantadue.
E per otto anni ancora, sono rimasto in contatto con i pazienti.
Quando venni a contatto con la realtà psichiatrica capii che potevo portare il mio fardello esistenziale con più leggerezza.
Le presenze dei pazienti che mi hanno accompagnato per anni restano intorno a me, con le loro voci, le loro tragedie e leggerezze.
“Al presente” resta un tracciato da ripercorrere: le presenze, le parole e le musiche sono tracce di un passato che continua a interloquire con il mio tempo presente.» Danio Manfredini
*RIDOTTO riservato a under 26 e over 65.
Persone con disabilità e bambini fino a 10 anni: ingresso gratuito










